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Formazione e lavoro

Settore Formazione e Lavoro

Agenzia formativa - Rinnovato e adeguato il certificato di qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 da parte della DNV (Det Norske Veritas).

Nel 2016, nell’ambito del servizio di “Prima accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e la gestione dei servizi connessi” sono stati realizzati:

- in collaborazione con il Comune di Terni nell’ambito del patto di collaborazione tra cittadini ed amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, relativo al Progetto “Utilità in corso”, n°2 corsi (il II° e il III°) della durata di 200 ore ciascuno rivolti a 5 allievi per corso, per “addetti alla cura e rigenerazione delle aree Urbane”, uno dal 18 gennaio al 7 aprile e l’altro dal 4 luglio al 29 ottobre.

- nell’ambito dello stesso progetto, sono stati realizzati ad Amelia 2 corsi per “addetti a piccoli lavori di manutenzione edilizia, riparazione infissi e tinteggiatura”, il primo è stato portato a conclusione il corso avviato il 5 novembre del 2015 e terminato il 4 aprile di quest’anno, il corso ha avuto una durata di 200 ore ed ha coinvolto 8 partecipanti suddivisi in due sottogruppi didattici di 4 discenti.Il 2° corso, avviato il 1 agosto è terminato il 10 novembre e ha coinvolto 7 discenti. Sempre ad Amelia sono stati realizzati 2 corsi per “addetti a piccoli lavori di manutenzione edilizia, riparazione infissi e tinteggiatura di 2° livello”, della durata di 200 ore. Il 1° corso ha visti coinvolti tre allievi e si è concluso il 20 maggio. Il 2° corso avviato il 14 novembre, tuttora in atto, vede coinvolti quattro allievi e terminerà presumibilmente a fine gennaio 2017.

- Nell’ambito sempre del progetto di “Prima accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e la gestione dei servizi connessi” si sono inoltre realizzate, in collaborazione con il Comune di Lugnano in Teverina, le seguenti attività: n°1 corso “addetti a piccoli lavori di manutenzione dei beni Comunali” della durata di 200 ore, iniziato il 3 maggio e conclusosi il 15 luglio, ha visti impegnati quattro discenti; n°1 corso “Addetti a piccoli lavori di manutenzione dei beni comunali – 2°livello” della durata di 400 ore, iniziato il 18 luglio e conclusosi il 9 dicembre, ha visti impegnati quattro discenti.

- Nell’ambito del progetto SPRAR Minori è stato realizzato il Corso per “giardiniere addetto al taglio del verde”, della durata di 108 ore e rivolto a cinque allievi minori di età, è stato avviato il 19 settembre ed è terminato il 26 ottobre. 

E’ importante aggiungere che, data la tipologia di allievi coinvolti nelle attività didattiche realizzate, caratterizzati da differenti provenienze culturali e linguistiche, in tutte le attività sopra elencate è stata utilizzata la metodologia didattica dell’imparare facendo con l’utilizzo del laboratorio, o la bottega per usare un termine che identificava il luogo dove gli apprendisti imparavano un mestiere, che nel nostro caso è stato l’ambiente naturale attrezzato urbano per tipologia specifica dei corsi, integrato con momenti teorici nel “laboratorio” stesso o brevi momenti in aula c/o la struttura dell’Associazione San Martino. Tale metodologia oltre a favorire l’apprendimento si è rivelata utile al miglioramento della collaborazione di gruppo e ha favorito una iniziale fertilizzazione dell’ambiente ospitante le attività didattiche e una presa di coscienza dei discenti sulle opportunità di integrazione con il territorio ospitante.

Nel 2015, nell’ambito del servizio di “Prima accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e la gestione dei servizi connessi” Codice CIG 622493962, è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Terni nell’ambito del patto di collaborazione tra cittadini ed amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, relativo al Progetto “Utilità in corso”, n°1 corso di 200 ore con 10 allievi, per addetti alla cura e rigenerazione delle aree Urbane, e si è inoltre preparata la documentazione per avviarne un 2° corso nel mese di Gennaio prossimo. Nell’ambito dello stesso progetto, l’Associazione di volontariato San Martino ha avviato ad Amelia, ed è attualmente in fase di realizzazione per concludersi nel 2016, un corso di 200 ore per addetti a piccoli lavori di manutenzione edilizia, riparazione infissi e tinteggiatura.

Centro Informazioni “LA PORTA” (già Sportello di orientamento e inserimento lavorativo) offre un servizio di incontro tra domanda e offerta di lavoro, in modo prevalente a donne extracomunitarie. E’ gestito da n. 2 volontari/e, è aperto 4 giorni alla settimana con il seguente orario:

Lunedì dalle ore 9.30 alle ore 12,00

Giovedì dalle ore 15,30 alle ore 17,00

Nell’anno 2016 gli utenti che si sono rivolti allo sportello sono stati 180

Le famiglie che si sono rivolte allo sportello sono state 15, tutte con situazioni di estremo disagio dovute a malattie dei propri cari, quali Alzheimer, costretti spesso a letto incapaci di essere autonomi anche nelle azioni più semplici della vita quotidiana. Poche sono state le offerte di lavoro e poche sono state le risposte positive che abbiamo potuto dare ai nostri utenti (solo 10 inserimenti lavorativi).

Nell’anno 2015 gli utenti che si sono rivolti allo sportello sono stati 168

Le famiglie che si sono rivolte allo sportello sono state 10, tutte con situazioni di estremo disagio dovute a malattie dei propri cari, quali Alzheimer, costretti spesso a letto incapaci di essere autonomi anche nelle azioni più semplici della vita quotidiana. Poche sono state le offerte di lavoro e poche sono state le risposte positive che abbiamo potuto dare ai nostri utenti (solo 9 inserimenti lavorativi).

Nell’anno 2014 gli utenti che si sono rivolti allo sportello sono stati 290

Le famiglie che si sono rivolte allo sportello sono state 11, tutte con situazioni di estremo disagio dovute a malattie dei propri cari, quali Alzheimer, costretti spesso a letto incapaci di essere autonomi anche nelle azioni più semplici della vita quotidiana. Rispetto agli anni precedenti il 2014 si è rivelato un anno molto difficile per la ricerca di lavoro, infatti poche sono state le offerte di lavoro e poche sono state le risposte positive che abbiamo potuto dare ai nostri utenti (solo 10 inserimenti lavorativi).

Nell’anno 2013 gli utenti che si sono rivolti allo sportello sono stati 288

Un nuovo dato che emerge nel 2013 è che per la prima volta diverse donne italiane hanno dato la loro disponibilità a fare le badanti.

Le famiglie che si sono rivolte allo sportello sono state 15, tutte con situazioni di estremo disagio dovute a malattie dei propri cari, quali Alzheimer, costretti spesso a letto incapaci di essere autonomi anche nelle azioni più semplici della vita quotidiana. Rispetto agli anni precedenti il 2012 si è rivelato un anno molto difficile per la ricerca di lavoro, infatti poche sono state le offerte di lavoro e poche sono state le risposte positive che abbiamo potuto dare ai nostri utenti (solo 10 inserimenti lavorativi). Questa difficoltà nel reperire lavoro è data dalla crisi che ha colpito il nostro Paese, aggiuntasi alla crisi già esistente nel nostro territorio, questo ha portato molte famiglie alla perdita del lavoro che non potendo più far fronte alle spese di casa, quali bollette o affitto, si sono viste costrette a rinunciare  alle stesse assistenti domiciliari e a prendersi cura dei propri cari. Le famiglie, pertanto, preferiscono non più pagare una badante ma occuparsi direttamente loro dei propri malati aiutandosi con le pensioni degli anziani stessi. Se prima l’assistente domiciliare era la figura più ricercata dalle famiglie negli ultimi  anni le famiglie preferiscono fare questo lavoro in mancanza di possibilità lavorative e integrare con la pensione dei propri malati le entrate economiche nelle proprie case.

Negli anni precedenti gli anziani hanno sempre sperato di essere assistiti dalla propria famiglia e dai propri figli (anzi figlie) ma si erano resi ben conto che questa speranza non poteva essere “coltivata”, ora il desiderio di questi anziani sembra che si stia realizzando, e possiamo affermarlo da testimonianze dirette di famiglie che hanno lamentato questo stato di crisi e di difficoltà. La crisi è diventata sempre più evidente, quindi al crollo delle offerte si è contrapposto un numero altissimo di richieste. Nel 2013 la situazione già precaria dell’anno precedente è diventata drammatica Molte badanti essendo rimaste per lungo tempo sansa lavoro non hanno potuto più provvedere alle spese della casa e quant’altro e sono quindi ritornate nel loro paese di origine. Siamo inadeguati a dare risposte concrete.

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